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Novembre 2022, ricerca SMA dott.ssa Cagnoli al Convegno Neuroscienze

Cagnoli Besta

Poster che la Dr. Cinzia Cagnoli,
PhD Pre-Clinical Neuroscience Laboratories,
Clinical and Experimental Epileptology Unit Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta
presenterà il 14 novembre  2022 al meeting Internazionale della Società di Neuroscienze.

Lavoro di ricerca ottenuto grazie al continuo sostegno dell’Associazione Girotondo.

 

I neuroni sono cellule altamente specializzate che hanno il ruolo di ricevere segnali dall’ambiente circostante e trasmettere segnali alle altre cellule, regolando così le funzioni cerebrali. Per fare questo, i neuroni hanno sviluppato numerosi prolungamenti (dendriti) che ricevono segnali dall’esterno verso il corpo del neurone; un solo prolungamento (l’assone) è responsabile della trasmissione in uscita verso cellule nervose o muscolari. Numerosi studi hanno dimostrato che gli assoni crescono meno ed in modo anomalo sia nei modelli sperimentali di SMA che nei tessuti prelevati dai pazienti. Nella presentazione (in forma di poster) alla Società Americana di Neuroscienze abbiamo esposto i dati scientifici ottenuti con il finanziamento della associazione GIROTONDO. Abbiamo coltivato i neuroni malati di SMA per studiare la causa della patologia degli assoni. I neuroni SMA contengono una distribuzione anomala della proteina ankirina G (AnkG); nei neuroni sani questa è concentrata alla parte iniziale dell’assone, mentre nei neuroni SMA è presente in più prolungamenti dello stesso neurone (frecce nel pannello 3, AnkG in rosso). Anche i canali del sodio necessari per la trasmissione nervosa sono distribuiti in modo anomalo nei neuroni SMA (frecce nel pannello 4, canali del sodio in verde). Questa distribuzione patologica può essere la causa dell’aumentata eccitabilità dei neuroni SMA (pannello 5). Inoltre, la proteina AnkG480 è normalmente espressa nei neuroni dei topi SMA nei primi giorni di vita, ed aumenta in modo anomalo quando la malattia diventa evidente 15 giorni dopo la nascita (Pannello 6). Queste alterazioni di localizzazione e quantità della AnkG nei neuroni SMA costituiscono un dato nuovo che suggerisce meccanismi patogenetici finora non esplorati e potrebbe permettere di trovare nuovi target terapeutici. Dato che le ankirine sono presenti nella muscolatura scheletrica e nelle membrane cardiache, lo studio della AnkG potrebbe individuare meccanismi responsabili del coinvolgimento del cuore, oltre al muscolo nella patologia della SMA.

 

Ricerca Dottoressa Cagnoli